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Quargnento
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mwhaQuargnento (Quarmwhqgnent in mwhgpiemontese) è un mwhwcomune italiano di mwia1 367 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqprovincia di Alessandria nella piana di mwjgAlessandria, in mwjwPiemonte, al confine nord occidentale con le colline del mwkaMonferrato mwkqcasalese.
Contents
• Storia
• Origini
• X secolo
• Simboli
• Società
• Cultura
• Note
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Storia
Origini
L'origine romana di Quargnento è testimoniata, oltre che da citazioni storiche anche da alcuni ritrovamenti archeologici, tra i quali una lapide sepolcrale di mwmgepoca romana che cita la "gens Posilla", famiglie romane stabilmente insediate nella non lontana mwmwDerthona intorno al mwna200 a.C. Sorto presumibilmente come guarnigione militare romana in posizione strategica per controllare la tribù degli mwnqStatielli, che occupava ampie zone dell'mwngAppennino e del mwnwMonferrato, Quargnento fu conservato come insediamento stabile dei Romani anche dopo la fine della guerra Gallica e si trasformò a poco a poco in un grosso borgo agricolo, cui certamente ricorrevano per le loro necessità le vicine città romane di mwoaHasta Pompeia, Derthona, mwoqAugusta Taurinorum.
X secolo
Con la mwpacaduta dell'Impero romano d'Occidente Quargnento divenne appannaggio del mwpqvescovo-conte di mwpgAsti, che rappresentava il più vicino centro di potere costituito. Verso la fine di questo periodo storico, nel mwpw907 si verificò un episodio importante, la traslazione delle reliquie del mwqamartire cristiano mwqqDalmazio a Quargnento, ordinata dal mwqgVescovo di Asti, Audace, essendo Pedona soggetta alle scorrerie dei Saraceni. Anche in questo caso, pur essendo certo il fatto (le reliquie sono tuttora custodite e venerate in Quargnento), esistono contrasti sulla data dell'avvenimento, da alcuni fatto risalire ad epoca anteriore.
XI secolo
Quargnento fu oggetto di importanti privilegi regali ed imperiali: mwrqBerengario e mwrgAdalberto, entrambi mwrwRe d'Italia a dei mwsaLongobardi, con atto del 25 maggio 935 La data di questo atto non coincide con i periodi di regno dei re citati istituirono un mercato alle Calende di ogni mese; l'Imperatore mwswEnrico III, con atto del 19 gennaio 1041 Anche la data di questo atto non coincide con il periodo di regno di Enrico III , confermato poi da mwtgpapa Eugenio III il 16 maggio 1158 Nel 1158 Eugenio III era già morto da cinque anni , individuava fra le terre in possesso del Vescovo di Asti, Quargnento con castello, chiesa e pertinenze.
Fondazione di Alessandria
Quargnento fu uno degli otto insediamenti, chiamati mwuwmwvastatiellicite-ref-4[4], che contribuirono alla fondazione della città di mwwqAlessandria nella seconda metà del mwwgXII secolocite-ref-5[biblio 1]. Quaranta famiglie, per disposizione del Vescovo di Asti, si stabilirono dunque nella mwxwcivitas nova.
Nata la città di Alessandriacite-ref-7[6], essa si fondò in un primo momento dall'unione demica di mwzqmwzgGamondium (Gamondio), mwzwmwaaMarenghum (Marengo) e mwaqmwagBergolium (Bergoglio). Questo si evince nel testo dei reclami contro mwawCremona del mwba1184 dell'imperatore Federico ove indica i promotori ed autori della fondazione della nuova città: mwbqde tribus locis, Gamunde vicelicet et Meringin et Burgul. Non è descritto il nome del luogo dell'incontro, anche se pare già indicato con una certa precisione nella specificazione del sito sul mwbgTanaro dove il trasferimento fu più breve: Bergogliocite-ref-8[biblio 2]. Ai tre luoghi citati si aggiunsero in seguito mwcwmwdaRoboretum (Rovereto), mwdqmwdgSolerium (Solero), mwdwmweaForum (Villa del Foro), mweqVuilije (Oviglio) e mwewQuargnentum. In questo le popolazioni furono supportate, economicamente, dalla "mwfaSuperba" e dai comuni della mwfqLega Lombarda in contrasto con il mwfgmarchesato del Monferrato, principale alleato di mwfwFederico Barbarossa.
La data ufficiale di fondazione di Alessandria è il 3 maggio mwgq1168, anche se in quel momento ha già raggiunto una configurazione topografica, urbanistica ed amministrativa definita. Il nome "Alessandria", confermato in seguito, sarà assunto in onore di mwggpapa Alessandro III, ampio sostenitore delle azioni della Lega Lombarda contro il mwgwSacro Romano Impero e che aveva scomunicato mwhaFederico Barbarossa.
XIII secolo
Nel mwhwXIII secolo trovarono definitiva conclusione le annose controversie tra le giurisdizioni vescovili di Asti ed Alessandria sulla "mensa vescovile" di Quargnento, con l'assunzione del territorio quargnentino ad Alessandria.
Da questo momento la storia di Quargnento segue quella del vicino capoluogo: Comune contro mwiqFederico Barbarossa, che pare avesse stabilito proprio a Quargnento il suo quartier generale, subì la rappresaglia dell'Imperatore il quale, adirato per l'insuccesso nell'assedio di Alessandria, distrusse ed incendiò il castello di Quargnento al punto che di tale costruzione non rimase traccia, salvo il detto dialettale "mwigan castè" (al castello) per indicare la zona ove questo sorgeva.
XV secolo
XVI-XVII secolo
Nei secoli XVI e XVII seguì le alterne vicende delle guerre franco-ispane; una circostanza miracolosa (ancor oggi ricordata ogni anno con una cerimonia religiosa detta delle "Allegrezze" in onore della mwlqMadonna del Rosario) fece sì che Quargnento fosse immune dalla mwlgpeste del 1630.
XVIII secolo
Nel mwmq1723 Quargnento, divenuto parte del mwmgRegno di Sardegna, fu assegnato alla Marchesa Vittoria mwmwGhilini Cuttica di Cassine, la cui ultima discendente, Giulia, si imparentò nei primi anni del mwnaXX secolo con la nobile casata dei Baroni Guidobono Cavalchini Garofoli di Tortona, tuttora proprietaria dei terreni e della settecentesca villa edificata nel mwnq1763.
Tempi recenti
Il 5 novembre 2019 il paese è stato teatro di un grave episodio delittuoso di cronaca nera che ha visto come vittime tre vigili del fuoco, evento che prese il nome di mwoa“strage di Quargnento”.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone del comune di Quargnento sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 22 ottobre 1987.cite-ref-9[7]
«D'oro, al
biscione
d'azzurro, ondeggiante in palo e ingollante il putto
di carnagione
, con le braccia aperte; al
capo
partito
: nel primo, di rosso, alla croce d'argento, accompagnata nel canton sinistro del capo dalla
mitra vescovile
dello stesso; nel secondo, d'argento, alla croce di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.»
Nello stemma sono simboleggiati i periodi più importanti della storia del Comune: sotto la giurisdizione vescovile di mwqqAsti (la croce d’argento e la mitra vescovile in campo rosso) e sotto quella di mwqgAlessandria (d'argento, alla croce di rosso) e in seguito sotto i mwqwVisconti-mwraSforza di Milano (il biscione).cite-ref-10[8]
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
• mwugBasilica minore di San Dalmazio. Unica basilica della mwuwDiocesi di Alessandria, dedicata a mwvasan Dalmazio, ove se ne conserva il corpo. Si tratta di uno dei più importanti esempi ecclesiastici in mwvqprovincia, con la sua maestosità e l'ottima manutenzione. Nel febbraio del mwvg1992 mwvwpapa Giovanni Paolo II l'ha elevata alla dignità di mwwabasilica minore.cite-ref-11[9]
• Luogo natale del pittore mwxgCarlo Carrà, sono presenti nelle vie e nelle piazze del paese dieci riproduzioni di famosi suoi quadri, tra cui due nelle vicinanze della sua casa natale.
Società
Evoluzione demografica
Cultura
Manifestazioni
• Cinemacorto a Quargnento, festival annuale del mw0gcortometraggio iniziato nel mw0w1999 e sospeso nel mw1a2006 per difficoltà economiche. Il Primo Premio è stato intitolato alla sociologa mw1qMaria Teresa Torti.
• Premio di narrativa e poesia "Gian Stefano Primo Raiteri", in memoria dell'omonimo poeta quargnentino. Concorso annuale iniziato nel mw1w1998, biennale dal mw2a2004, 2006, 2008, 2010 (10ª edizione con la pubblicazione del libro mw2q"Cantano le Muse…" Florilegio del Concorso Letterario G.S.P. Raiteri) e 2012.
• Estemporanea di pittura mw2wLa strada di casa dedicata al famoso pittore quargnentino mw3aCarlo Carrà. Edizioni mw3q2005, mw3g2008, 2010, 2012, 2014, 2015, 2016 e 2017.
• Simposio di Scultura in tufo del Monferrato, edizioni mw4a2007mw4q, 2009, 2011 e 2013.
Sagre e feste
• Festa patronale/sagra della melanzana (prima edizione nel 2005), a cura della Pro loco e del Comune. Ultimo fine settimana di agosto
• Festival della Spiga d'Oro. A cura della Pro loco e del Comune. Il 1º week-end di giugno
Infrastrutture e trasporti
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 19 giugno 1985 | 28 maggio 1990 | Giovanni Picchio | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 11 ] |
| 28 maggio 1990 | 24 aprile 1995 | Domenico Pietro Dorato | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 11 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Giancarlo Luigi Ceriana | centro-sinistra | Sindaco | [ 11 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Giancarlo Luigi Ceriana | lista civica | Sindaco | [ 11 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Luigi Benzi | lista civica : insieme per Quargnento | Sindaco | [ 11 ] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Luigi Benzi | lista civica : insieme per Quargnento | Sindaco | [ 11 ] |
| 26 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Luigi Benzi | lista civica : insieme per Quargnento | Sindaco | [ 11 ] |
| 26 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Paola Porzio | lista civica : insieme per Quargnento | Sindaco | [ 11 ] |
| 9 giugno 2024 | in carica | Luigi Benzi | lista civica : insieme per Quargnento | Sindaco | [ 11 ] |
Gemellaggi
Galleria d'immagini
Note
Esplicative
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwatsmwatwmwat0Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwat4demo.istat.it, mwat8ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaummwauqmwauuClassificazione sismica (mwauymwaucXLS), su mwaugrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwauwmwau0mwau4Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwau8mwavaPDF), in mwaveciterefmwaviLeggemwavm mwavq26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwavuAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwavy 151. mwavcURL consultato il 25 aprile 2012 mwavg(archiviato dall'mwavkurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ Da qui il nome in seguito assegnato alla mwav0diocesi di Alessandria: mwav4Dioecesis Alexandrina Statiellorum. mwav8mwawaAnnali di Alessandria,mwawe p. 2-1168/1
cite-note-63. Il Ghilini nei suoi mwawumwawyAnnali di Alessandria,mwawc p. 2-1168/1 vuole erroneamente che la nascita della città sia avvenuta il 22 aprile 1168, e cioè lo stesso giorno della mwawgfondazione di Roma: «[…] пеl qual giorno mwawkRomolo diede principio alla fabrica della Città di Roma […]». Il Ghilini commette più di un errore: la fondazione di Roma è ufficialmente fissata il 21 aprile, e, in realtà, il nome mwawoCesarea venne imposto dall'imperatore nella mwawsReconciliatio Cæsareæ del mwaww1183 (mwaw0mwaw4Monumenta Germaniæ Historica,mwaw8 pp. 181-182), che ben presto venne abbandonato dagli stessi abitanti come un elemento estraneo alla loro coscienza ed individualità collettiva. mwaxamwaxeGeo Pistarino,mwaxi p. 15.
cite-note-76. ↑ Nei primi vent'anni della sua storia la città presenta nelle fonti quattro diverse denominazioni: Alessandria, Cesareacite-ref-6[5], mwaxoPalea, Rovereto, oltre alla designazione generica, abbastanza frequente, di mwaxscivitas nova o mwaxwnova civitas, ed alla più rara designazione di mwax0urbs nova. (mwax4mwax8Geo Pistarino,mwaya p. 15).
cite-note-97. ↑ mwayqmwayumwayyQuargnento, su mwaycArchivio Centrale dello Stato.
cite-note-108. ↑ mwaysmwaywmway0Quargnento, su mway4araldicacivica.it. mway8URL consultato il 31 ottobre 2021.
cite-note-119. ↑ mwazm(mwazqmwazuEN) mwazymwazcCatholic.org Basilicas in Italy, su mwazggcatholic.org.
cite-note-1210. ↑ Dati tratti da: mwazwmwaz0mwaz4mwaz8mwaaaPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaaemwaaiPDF), su mwaamebiblio.istat.it, mwaaqISTAT. mwaaumwaaymwaacmwaagPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaakesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-interno-134. mwab4https://amministratori.interno.it/
Bibliografiche
cite-note-5biblio 1. ↑ mwacumwacyCodex Statutorum,mwacc p. 439.
cite-note-8biblio 2. ↑ mwacsmwacwGeo Pistarino,mwac0 p. 14.
Bibliografia
• citerefcodex-statutorumFrancesco Moscheni & F.lli, Codex statutorum magnifice communitatis atque diœcæsis Alexandrinæ, Alessandria, 1547. URL consultato il 9 giugno 2016.
• citerefannali-di-alessandriaGirolamo Ghilini, Annali di Alessandria, Milano, Gioseffo Marelli, 1666.
• citerefmonumenta-germani-historica(LA) Georg Heinrich Pertz (a cura di), Reconciliatio Cæsareæ, in Monumenta Germaniæ Historica, II, Hannover, 1837. URL consultato il 16 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2016).
• AA.VV. mwadqOmaggio a Carrà, Alessandria, Tip. Il piccolo, 1969
• AA.VV., mwadyL'Angelo di Quargnento (insigne Chiesa Collegiata e Parrocchiale di San Dalmazio, 1270-1970, centenario della fondazione), mwadcAlessandria, tipografia Viscardi, 1970
• Gian Piero Gosio, mwadkQuargnento e la sua chiesa, Alessandria, Litografia Viscardi, 1995
• citerefgeo-pistarinoGeo Pistarino, La doppia fondazione di Alessandria (1168, 1183) (PDF), in Rivista di Storia Arte Archeologia per le provincie di Alessandria e Asti, volume unico, Alessandria, Società di Storia Arte Archeologia - Accademia degli Immobili, 1997, pp. 5-36. URL consultato l'11 giugno 2016.
• Maria Teresa Gavazza, mwadwParte la chioccia, ma i pulcini restano... (Quargnento, un piccolo paese si racconta, il Novecento nelle sue fonti orali, dalle storie alla storia), Trauben, mwad0Torino, 2001
• Mattia Ferraris, Domenico Dorato, mwad8Il dialetto di Quargnento, Alessandria, iGrafismiBoccassi, 2005
• AA.VV., mwaeemwaeiGiulio Benzi, 1907-2007: cento anni di nostalgia per Quargnento (Catalogo della mostra tenuta a Quargnento nel 2007), Creatio, Quargnento, 2007.
Voci correlate
• mwaeyStoria di Alessandria
• mwaekBergoglio
• mwaesForo
• mwae0Gamondio
• mwae8Marengo
• mwafeOviglio
• mwafmSolero
• mwafuDiocesi di Alessandria
• mwafcProvincia di Alessandria
• mwafkCarlo Carrà
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.quargnento.al.it.
• citerefsapere-itQuargnènto, su sapere.it, De Agostini.